Profughi furiosi: “Il cibo rispetta le leggi di Allah, ma vogliamo più soldi di quelli che ci date!”

loading…


FONTE: AGRIGENTO NOTIZIE

Profughi furiosi: “Il cibo rispetta le leggi di Allah, ma vogliamo più soldi di quelli che ci date!”

Sulla protesta andata in scena l’11 maggio, i cosiddetti profughi ospiti della comunità “Il filo di Arianna” di Favara, tengono a precisare di avere manifestato per il pocket money – stipendio da profugo per gli stravizi – ritenuto “troppo esiguo”.

loading…


 

Il cibo, invece, è di loro qualità. A “Il filo di Arianna”, del resto, vengono quotidianamente somministrati tutti i migliori piatti halal, nel pieno e concreto rispetto, fra l’altro, del “credo” musulmano. Il che significa costi ulteriori per i contribuenti e cibo di animali sgozzati vivi e morti per lento dissanguamento, tra atroci sofferenze.
In questo modo, se pensate al fatto che avviene per le decine di migliaia di islamici che ospitiamo, il governo non fa altro che moltiplicare la richiesta di questi prodotti e, quindi, la sofferenza degli animali.

Sul posto, quando è divampata la protesta, sono accorsi i carabinieri. Ai fancazisti è stato spiegato che il pocket money non viene affatto deciso da chi coordina la casa d’accoglienza, ma che è stato stabilito a livello nazionale.

loading…


Navigando sul sito TG Quotidiano acconsenti all'utilizzo dei cookie Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi